Regione, l’assessore Rosa e i primi mesi di governo: “Basta chiacchiere, ora i fatti”

POTENZA- Di scommesse i lucani ne hanno già perse molte negli ultimi anni. Ecco perché le aspettative sono cresciute a dismisura oggi. Gianni Rosa ha per otto anni occupato i banchi dell’opposizione, ora si ritrova al timone del dipartimento Ambiente, pronto a presiedere insieme al governatore Bardi i molteplici tavoli che si apriranno da settembre in poi. Da Total a Eni, per partire. Tavoli su cui il nuovo governo regionale si gioca già una buona dose di credibilità, rispetto al progetto politico illustrato in campagna elettorale e a quella fame di lavoro e trasparenza che c’è tra i lucani. Da settembre, come già preannunciato ampiamente dalla Lega, sarà tempo di tirare le somme e programmare. Poi, da gennaio, si passerà all’attuazione degli interventi utili, settore per settore, a riformare il sistema lucano. Nell’intervista rilasciata nello spazio d’approfondimento “In-news”, l’assessore regionale all’Ambiente Gianni Rosa analizza i primi mesi di lavoro, rilanciando l’idea di definire un cambio di passo che suoni come un segnale di rottura rispetto al passato. Sviluppo e lavoro, per essere concreti, che passano non solo per viale Verrastro, ma anche per Roma.
Assessore Rosa è stato complicato l’insediamento?
«E’ complicato perché l’eredità che ci hanno lasciato non è leggera. Di problemi irrisolti ce ne sono, di programmazione senza copertura finanziaria ne abbiamo trovata, quindi in questi mesi con il presidente Bardi stiamo provando ad andare avanti, ponendo soluzioni alle numerose problematiche». Gli avversari politici dicono che questa è una fase di completo abbandono e paralisi. E quindi che non lavorate… «Io non so come queste persone possano parlare perché ricordo a me stesso i cinque anni dell’era Pittella in cui la Basilicata è regredita notevolmente. Basterebbe soffermarsi sull’ultimo anno di legislatura. E’ un’eredità che va analizzata e con calma affrontata, perché i lucani hanno bisogno di soluzioni e non più di chiacchiere».

 

L’intervista integrale sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”