Regione, roba da quarantena. Caos sui social e anche in tribunale dopo l’ordinanza di Bardi

POTENZA – Non è affatto escluso che già oggi quella “bozza” possa essere nuovamente rivista.

Ieri, nel giro di poche ore, è stata rimodulata. La data è sempre quella del 23 febbraio, ma il testo è stato modificato in alcuni punti. Il momento è decisamente delicato, il bilancio aggiornato a ieri pomeriggio parla di 6 vittime e 229 contagiati in tutta Italia. In Basilicata invece non si registrano casi, ma il governatore Bardi ha deciso in ogni caso di emettere un’ordinanza rivolta ai giovani studenti che studiano nelle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Liguria. Ieri mattina si parlava genericamente di residenti, ma è stato lo stesso governatore, a margine del tavolo in Prefettura a circoscrivere il provvedimento. Una “mossa” dovuta, associata alla confusione generatasi in ogni angolo della Basilicata per una misura che era sembrata sin dall’inizio fin troppo restrittiva. Come implicitamente ha fatto notare il prefetto a margine dell’incontro.

La riunione del comitato dell’ordine e della sicurezza ieri mattina è andata avanti per un paio di ore. Poi le dichiarazioni alla stampa. E il dietrofront. “Io mi sono riferito – si è “giustificato” Bardi offrendo una rilettura dell’ordinanza emessa poche ore prima – alle regioni che ho indicato, con specifico riferimento agli studenti lucani residenti nella nostra regione e che studiano per necessità fuori dalla Regione. Atteso che c’era un’emergenza immediata di pullman che questa notte si sono trasferiti verso la Basilicata, si è ritenuto di dare delle indicazioni che sono rivolte esclusivamente agli studenti residenti in Basilicata che studiano in quelle regioni. Abbiamo precisato che anche i familiari degli studenti, qualora e quando verrà applicata la misura di permanenza presso le abitazioni, dovranno rimanere chiuse in casa per evitare la diffusione di questo virus”. Quindi, nessun divieto allargato a chi in quelle regioni ci lavora.

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di Michelangelo Russo