Regione, tagliola da 800mila euro: una settimana per evitare indennizzo a “Rendina Ambiente”

POTENZA – Il prossimo 15 ottobre scadono i novanta giorni di proroga concessi dal Tar al commissario per tentare una conciliazione ed evitare che la Regione indennizzi la società “Rendina Ambiente” (già Fenice Ambiente) sborsando 800mila euro. Gli incontri che si sono svolti finora non hanno prodotto alcun risultato. Ci sono difficoltà oggettive nel determinare il “quantum debeatur” come dicevano i latini, cioè quanto deve, perché deve, risarcire l’ente pubblico alla società privata. La vicenda è nota. Nel mese di novembre 2014 si notarono dei fumi rossi allo iodio emessi dal forno a tamburo rotante dell’inceneritore di San Nicola di Melfi, destinato a ricevere i rifiuti speciali di provenienza industriale. Su proposta del Dipartimento Ambiente, la Giunta regionale con delibera n. 1499 sospese l’esercizio dell’attività.7

 

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