Regione, ultimo giro di confronti sui dg. Bardi media tra le istanze dei partiti

POTENZA- Pochi giorni ancora per mettere nero su bianco le nomine dei direttori generali della Regione Basilicata. Le figure istituzionali che più di tutti muovono le fila della macchina amministrativa e burocratica dell’ente. Un ultimo giro di orizzonte che tenga insieme non solo le indicazioni degli assessori in riferimento ai propri comparti, ma anche i vari confronti con le forze politiche che compongono la coalizione a livello nazionale, nello specifico con gli sherpa che lavorano nei partiti centrali. Forza Italia e la Lega in primo piano. Marzio Liuni della Lega e Giuseppe Moles di Forza Italia e i rispettivi riferimenti nazionali. Poi a fare sintesi di tutte le istanze provenienti dalle varie parti, sarà il presidente della giunta, Vito Bardi. Il quale dovrà mettere insieme necessità e virtù in campo per fare in modo che la macchina della Regione possa ripartire nel più breve tempo possibile, tenendo conto del dettato legislativo in merito ma soprattutto del sentiment che circola tra i banchi della maggioranza. Un passaggio necessario non solo per avviare gli ingranaggi del sistema ma anche per creare quel collante necessario, quell’anello di congiunzione tra gli assessori e i dipartimenti. Nel tavolo di maggioranza di ieri in mattina in Regione, promosso di concerto con la presidenza, dal capogruppo della Lega, Tommaso Coviello solo un breve passaggio è stato dedicato ai dg perchè argomento principale del vertice è stato il dibattito sul regionalismo differenziato in particolare la replica della maggioranza, dello stesso capogruppo, alla mozione presentata dalla minoranza Pd.

 

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di Mara Risola