Rifiuti, a Rotondella il 10% di quelli radioattivi italiani

POTENZA- Il nuovo “Inventario nazionale dei rifiuti radioattivi” è disponibile online, sul sito web dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione – Isin. Il documento contiene informazioni relative a volumi, masse, stato fisico, attività specifica, contenuto radioattività e condizioni di stoccaggio dei rifiuti, compresi il combustibile esaurito e le sorgenti dismesse. L’edizione 2019 – la prima edita dall’Isin, operativo dall’agosto 2018 – rappresenta uno strumento a supporto delle attività istruttorie e di vigilanza dell’Ispettorato. Predisposto sulla base dei dati che annualmente i diversi operatori, ai quali compete la responsabilità primaria della detenzione e gestione in sicurezza dei rifiuti stessi, trasmettono all’Ispettorato, l’Inventario da oggi on line è aggiornato al 31 dicembre 2017. Per quel che concerne il materiale ad alta attività, va premesso che più del 90% del combustibile irraggiato delle quattro centrali nucleari nazionali dismesse non si trova più in Italia. E’ stato inviato in Francia e in Gran Bretagna, dove è stato riprocessato. Una quota è diventata materiale riutilizzabile, la parte residua, considerata rifiuto radioattivo, è stata stoccata in contenitori che faranno rientro nel nostro Paese.

 

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”