14 Nov 2019
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Rimborsopoli, la Cassazione assolve Martorano e “smonta” l’impianto accusatorio

POTENZA – “Il reato di peculato consiste nella appropriazione del denaro di cui il pubblico ufficiale abbia la disponibilità per motivi di ufficio e non nella irregolarità della tenuta della documentazione contabile. Quest’ultima circostanza può certamente essere un sintomo della condotta di appropriazione per cui, quindi, giustificherà un accertamento ma non sarà certamente la prova incontrovertibile della appropriazione né, tantomeno, costituirà l’appropriazione in sé. E’ erroneo quindi ritenere appagante per la condanna il semplice dato della insufficiente giustificazione offerta dalla documentazione contabile”. Con questa motivazione la sesta sezione penale della Cassazione, presieduta dal giudice Anna Petruzzellis, ha annullato senza rinvio “perchè il fatto non sussiste” la condanna ad un anno e sei mesi nei confronti dell’ex assessore regionale, Attilio Martorano, accusato di peculato nell’ambito dell’inchiesta Rimborsopoli. La sentenza risale allo scorso mese di marzo, ma le motivazioni sono state pubblicate pochi giorni fa. E si tratta di motivazioni importanti perchè di fatto “smontano” l’impianto accusatorio dalle sue fondamenta.

 

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di Fabrizio Di Vito