26 May 2019
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Salute: emarginati a scuola e senza infusori, tante criticità nell’assistenza ai bambini diabetici

POTENZA- Criticità su criticità. Non è facile in Basilicata la vita per un diabetico. Specie per i più piccoli, spesso “esclusi” dalle attività aggregative scolastiche. Ma anche le stesse istituzioni non sembrano fornire una risposta adeguata in termini di erogazione di servizi. E la Basilicata, per giunta, è anche una delle regioni che presenta dati di incidenza più accentuati in Italia. Angela Possidente è presidente dell’associazione Genitori e Giovani Diabetici della Basilicata. L’Aggd lucana è nata da meno di un anno e ha l’obiettivo di rappresentare tutti i bambini e i giovani con diabete Tipo 1 e i loro genitori. Intervenuta a Caffé di Traverso, al microfono di Mariolina Notargiacomo, ha acceso i riflettori sui gravi ritardi che ostacolano il compimento di un percorso di accompagnamento virtuoso verso questi piccoli pazienti. A partire dalla scarsa sensibilità mostrata negli istituti scolastici. “La somministrazione dell’insulina – avverte – non è banale come attività. Deve essere effettuata con criterio, in base alle dosi indicate, onde evitare di incorrere in iperglicemia o ipoglicemia. Un insegnante deve sapere come intervenire, quando somministrare zucchero, così quando consentire l’attività fisica”. L’associazione, per queste ragioni, sta lavorando ad un progetto di sensibilizzazione sul territorio, da strutturare anche nelle scuole. L’Aggd si occupa del diabete giovanile, quella patologia che colpisce principalmente i bambini e che si differenzia dal diabete più diffuso, quello di Tipo 2. “La nostra è una patologia autoimmune, cronica, che sostanzialmente distrugge le cellule del pancreas, le cellule beta, le quali sono incapaci di produrre insulina. Quindi, l’unica terapia, è la somministrazione dell’insulina e al contempo la misurazione della glicemia”.

 

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di Michelangelo Russo