Salute, lotta ai tumori in Val d’Agri: “Delocalizzare le scuole vicine al Cova”

POTENZA- Lucani più consapevoli dell’importanza della prevenzione. Sicuramente, l’attenzione mediatica degli ultimi anni sulle tematiche ambientali e i vari studi pubblicati sulle connessioni tra l’impatto sull’ambiente e sulla salute ha contribuito ad accrescere la domanda espressa dai cittadini. A Caffè di Traverso, il dottor Vincenzo Barile, responsabile della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), al microfono di Mariolina Notargiacomo, si è detto entusiasta della partecipazione delle donne alle varie campagne di prevenzione promosse. L’impegno dell’ente associativo pubblico, rappresentato da Barile, si dispiega in una serie di attività. Centinaia i laboratori attivati in tutta Italia. Dal 16 al 24 marzo nelle principali piazze è in programma la settimana nazionale per la prevenzione oncologica.
TUMORE ALLA MAMMELLA. Barile, già responsabile scientifico dello screening mammografico in Basilicata, fornisce il suo punto di vista sui risultati raggiunti. “Sono stati anni efficaci. Circa il 70% delle donne partecipa alle campagne di prevenzione, quindi la popolazione lucana ha maturato la consapevolezza delle proprie esigenze di salute”. Il sistema sanitario regionale ha abbassato l’età delle persone da sottoporre alle indagini. Di conseguenza è aumentato il numero e le procedure vanno a rilento.

 

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di Michelangelo Russo