San Carlo, lo sfogo di un potentino: “Con un cancro al seno mia madre non sa quando potrà essere operata”

POTENZA- Attesa ed incertezza. Sono diventate queste le parole d’ordine della sanità lucana ai tempi della pandemia.

Da giorni – nonostante le rassicurazioni della Regione – la salute dei cittadini continua a restare in lockdown. Dalle visite specialistiche alle prestazioni varie fino ai controlli tutto sembra rimasto in quarantena. Per non parlare degli interventi chirurgici legati a patologie preesistenti, trascurate e non monitorate nel periodo più acuto dell’emergenza Covid che ancora oggi non trovano risposte. La lista di segnalazioni è lunghissima.

I ritardi della “fase 2”, che prevedeva la progressiva ripartenza ai primi di maggio di tutte le attività ambulatoriali (sospese a loro volta dagli inizi di marzo) si sono amplificati all’ospedale San Carlo di Potenza. Nei giorni scorsi l’azienda ospedaliera ha comunicato la ripresa scaglionata di alcune le prestazioni non urgenti: dalle visite specialistiche agli esami diagnostici agli interventi chirurgici, tentando di controllare ed alleggerire anche le liste di attesa che ad oggi, dopo lo stop di due mesi, potrebbero aver raggiunto livelli eccessivi. Ad oggi – però – non è ancora certo quanti mesi occorrano per smaltire visite prenotate (o effettuarne di nuove). Ma soprattutto come riprendere il piano dell’attività chirurgica – oncologica e non procrastinabile – sospesa a causa del Covid ed effettuare interventi programmati ma non ripresi. Si brancola nel buio, con reparti costretti a tentennare, incertezza ed in molti casi operatori del Cup impossibilitati a rispondere alle richieste e costretti ad invitare gli utenti a riprovare a prenotare. Le storie personali – tra angoscia e proteste dei cittadini – si sprecano. Eppure i dati attuali del contagio da Coronavirus in Basilicata e il generale andamento epidemiologico non dovrebbero più giustificare lo stop ai servizi sanitari. Tanto più rispetto a patologie in cui il tempo è un fattore cruciale. Una di queste storie arriva da Potenza.

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di Celestino Benedetto