Sanità, al San Carlo il concorso che dura una settimana

POTENZA- Il presidente della Regione Vito Bardi è stato chiaro: deve iniziare la stagione dei concorsi. In molti hanno avuto un sussulto di speranza. “Finalmente!” hanno esclamato. Pur non essendo un frate indovino, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera “San Carlo” di Potenza, Massimo Barresi, ha anticipato il volere del Governatore. Peccato che a distanza di una sola settimana si è pentito e ha continuato a rispolverare vecchie graduatorie, per evitare costi all’azienda ma soprattutto ansia ai potenziali candidati. Un atto di grande comprensione e di grande umanità. I direttori cambiano, ma i metodi restano quelli delle precedenti gestioni. Si bandisce un concorso, poi si revoca e si fa scorrere qualche vecchia graduatoria dove sono già noti i nominativi dei probabili fortunati. Il decreto Balduzzi, che regola la materia, è chiaro: se s’intende utilizzare una graduatoria bisogna stabilirlo prima, anche se tutto rientra nella discrezionalità del direttore generale. Infatti “L’azienda sanitaria interessata può preventivamente stabilire che, nei due anni successivi alla data del conferimento dell’incarico, nel caso in cui il dirigente a cui è stato conferito l’incarico dovesse dimettersi o decadere, si procede alla sostituzione conferendo l’incarico ad uno dei due professionisti facenti parte della terna iniziale. L’utilizzo della selezione effettuata in occasione del conferimento di un incarico di struttura complessa deve essere preventivamente stabilito dalla direzione aziendale, che può avvalersi di questa facoltà ma deve preventivamente dichiarare la volontà di farlo. In tal caso la durata della selezione è di due anni dalla data del conferimento dell’incarico al candidato prescelto in prima istanza dalla direzione stessa”.

 

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”