Sanità, buco da 15 milioni. Asm e S. Carlo auditi su liste d’attesa e organico all’osso

POTENZA- Non solo la questione finanziaria, al vaglio degli ispettori del ministero dell’Economia. In Basilicata restano accesi i riflettori sul sistema sanitario regionale balzato alla cronaca nazionale. Nulla ora passa inosservato, e dopo le audizioni presso il governo del presidente della Regione, Bardi e dell’assessore alla Salute, Fanelli, anche i vertici delle aziende locali dovranno rendere conto della realtà dei fatti. Mentre dai riscontri dei fuzionari del Mef il disavanzo ammonterebbe a 15 milioni di euro – a detta del governatore Bardi ripianabile senza conseguenze per i lucani – un altro passaggio è stato compiuto dai dg del San Carlo e dell’Asm, Giuseppe Spera e Sabrina Pulvirenti auditi in quarta commissione consiliare. Di primo acchito il quadro che ne è venuto fuori risulterebbe meno complesso di quanto denunciato da media e sindacati. Quanto ai tempi d’attesa, Spera ha parlato dell’erogazione, attualmente, delle prestazioni entro due mesi, con un 15% entro i 90 giorni.

Il San Carlo, che ha fatto fronte alle criticità utilizzando tutti i presidi sul territorio, sta lavorando per rendere visibile sul sito prima data utile e struttura. Non mancano le criticità. Come quella legata alle prestazioni ambulatoriali. 89 i medici impiegati, il 27 per cento del totale a disposizione. Nelle strutture afferenti al San Carlo sono state riattivate alcune prestazioni quali la chirurgia pediatrica e il day hospital di oculistica, oltre all’oncologia a Villa d’Agri e in quest’ultimo caso anche a Lagonegro con il settore otorino a Melfi. Ma la carenza principale riguarda oss e infermieri. L’incremento pari a 90 unità nello scorso anno non è sufficiente, l’azienda sta cercando di coprire il fabbisogno attraverso concorsi unici, mobilità o stabilizzazioni. Difficoltà nel reclutamento del personale si riscontra anche nel Materano. Nel 2021 l’Asm ha assunto 111 unità a fronte di 126 andati in quiescenza, 93 i sanitari. Nel 2022 su 171 pensionamenti, sono stati 103 gli assunti e nell’anno in corso a fronte di 64 assunzioni, i pensionamenti sono stati 28. I medici – ha detto Pulvirenti – non ci sono, non rispondono agli avvisi e gli specializzandi non possono operare da soli. Di qui la disponibilità ad accogliere le richieste dei professionisti fino a 72 anni. L’azienda strarebbe lavorando all’allestimento di ambulatori nelle tende del Katar