Sanità, due scelte “spartiacque”: i nuovi dg di San Carlo e Irccs-Crob crocevia della legislatura

POTENZA- Il siluramento di Barresi viene ormai dato come “questione di giorni”. Nelle stanze della Regione si lavora alla delibera con la quale, in autotutela, sarà revocato l’incarico all’attuale direttore generale del San Carlo. Una decisione che arriva dopo mesi di tensioni attorno alla figura del dg, da sempre inviso a una fetta importante della maggioranza, ed esplose ulteriormente negli ultimi giorni.

In “soccorso” al centrodestra è inoltre arrivata la decisione del Consiglio di Stato che, sulla presunta incompatibilità della nomina, arrivata allo scadere della scorsa legislatura e in regime di prorogatio a firma dell’allora presidente facente funzioni Flavia Franconi, ha rispedito la palla al Tar lucano ma ha, di fatto, non escluso questa possibilità che, se confermata, renderebbe nulli tutti gli atti della sua gestione. Con conseguenze non da poco. Motivo per il quale, in autotutela, ora c’è la volontà di procedere al defenestramento. Un atto con il quale la maggioranza Bardi potrà cominciare a ridisegnare la sanità lucana partendo proprio da uomini nuovi che non siano un’eredità del passato.
A inizio legislatura, il governatore Bardi, invocando quel “garbo istituzionale” che si dovrebbe di fronte a un cambio di governo, aveva infatti chiesto le dimissioni di tutte le figure apicali alla guida delle aziende sanitarie e dei vari enti regionali. Dimissioni, però, non arrivate da nessuno. O quasi. E così, se per liberare la guida dell’Arpab dalla figura di Iannicelli si è dovuti procedere finanche a una riforma dell’Agenzia, ora anche nella sanità inizia a muoversi qualcosa.

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