Sanità, la sfida di Leone: “Concorsi, merito e giovani medici”

POTENZA – “In due anni e mezzo la Regione Basilicata sarà il modello della sanità nel Sud perché stiamo lavorando molto. Però una cosa voglio dirla: i lucani devono capire che quando è possibile devono curarsi in Basilicata se vogliono una buona sanità”.

Pratico, diretto e mai banale. Rocco Leone è assessore regionale alla Sanità da meno di un anno. Come tutta la giunta Bardi – governatore in testa – porta sulle spalle il peso di un mandato preciso che i lucani hanno affidato al centrodestra: chiudere col passato, voltare pagina, cambiare l’aria nei palazzi del potere.

La guida del Dipartimento Sanità è un banco di prova altamente probante. E l’esponente di Forza italia lo sa perfettamente. Per questo al centro del suo mandato ripete con forza la parola cambiamento. “Il sistema sanitario è una macchina complessa. Se vediamo l’andamento in Basilicata ha avuto un periodo di splendore con l’era Bubbico prima di una parabola decrescente. Ma un buon sistema sanitario si fa con gli uomini, scegliendo i migliori con i concorsi, creando un sistema attrattivo per giovani medici. Ecco: per me cambiamento significa scegliere i migliori direttori generali, i migliori professionisti. Significa far trionfare la trasparenza e la meritocrazia. A me piace misurarmi, sono un lottatore e sono convinto che con l’aiuto dei tanti bravi colleghi medici faremo di questo sistema sanitario un modello. I tecnici hanno bisogno di sentire la politica vicina: io sono medico come loro e gli sono vicino”.

L’intervista integrale sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

di Celestino Benedetto