Sanità, sempre più lucani si fanno curare fuori e la mobilità passiva sale a 70 milioni di euro

POTENZA – Sempre più lucani decidono di curarsi fuori regione e così il fenomeno della mobilità sanitaria passiva inizia ad assumere i contorni di una vera e propria emergenza con la diretta conseguenza della crescita esponenziale dell’esborso da parte dell’ente di viale Verrastro. Nel 2022 il dato arriva a sfiorare un passivo di 70 milioni di euro.

E’ come se su ogni lucano le migrazioni sanitarie pesassero qualcosa come 130 euro all’anno. Dinamica che finisce per arricchire la Lombardia con un attivo di 550 milioni, seguita dall’Emilia Romagna con 407 milioni. Intanto in Basilicata si fa sempre più tesa la vertenza della sanità privata.

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