Sant’Angelo Le Fratte, ex consigliere comunale accusato di spaccio di cocaina

SANT’ANGELO LE FRATTE – C’è anche Attilio Laurino, fino al 2019 consigliere comunale a Sant’Angelo Le Fratte, tra le 19 persone arrestate nell’ambito di un’operazione, coordinata per competenza territoriale dalla Dda di Potenza, che ha portato a sgominare un presunto sodalizio dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti con base logistica ad Atena Lucana, praticamente al confine tra Basilicata e Campania. In totale sono 30 le misure eseguite dai carabinieri del comando provinciale di Salerno, tra cautelari e pre-cautelari: a disporle, su richiesta della procura del capoluogo lucano, è stato il gip Salvatore Pignata.

Nove le persone finite in carcere, dieci ai domiciliari, sei sottoposte all’obbligo di firma. Le misure sono state eseguite nel Vallo di Diano, a Biella, Somma Vesuviana e Satriano. Per Laurino, alla luce del quadro indiziario e delle esigenze cautelari, il gip aveva disposto gli arresti domiciliari, ma durante le operazioni di esecuzione della misura in casa dell’ex consigliere comunale i carabinieri hanno rinvenuto circa dieci grammi di cocaina: circostanza che ha portato all’aggravamento della misura adottata nei suoi confronti con conseguente trasferimento in carcere. Attilio Laurino è accusato di aver spacciato cocaina tra Sant’Angelo Le Fratte e Satriano. Dalle indagini che hanno portato all’operazione denominata “Big brother” è emersa l’operatività di un’organizzazione, composta in prevalenza da cittadini residenti nel Vallo di Diano, che gestiva un vasto traffico di ingenti quantitativi di cocaina, marijuana e hashish.