Sardine, lucano contro Santori: “Democratici nel metodo come i 5 Stelle”. Show sotto il ministero

POTENZA – La Basilicata è fuori dall’agenda politica delle Sardine”. E’ l’accusa che Vincenzo Petrone, attivista lucano della “prima ora” ha mosso al leader nazionale Mattia Santori.

Lo ha fatto davanti ai microfoni dei giornalisti mercoledì a Roma, al termine dell’incontro con il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia. Un faccia a faccia che di sicuro non ha lasciato un’impronta positiva sul “buon nome” del movimento. Petrone, che “segue le Sardine dall’inizio ed ha partecipato con entusiasmo alla grande manifestazione di Roma dove abita”, ha atteso l’uscita della delegazione delle Sardine per mostrare tutto il suo disappunto e la sua delusione di fronte all’estromissione dei delegati lucani dal “percorso di coinvolgimento tematico più volte sollecitato da molti iscritti”.

Prima il precedente con il ministro Provenzano, quando lo “strappo” si è ricucito “soltanto perché l’invito – dice – è arrivato a mezzogiorno e solo dopo che avevamo protestato per l’esclusione”. E all’indomani del passaggio a vuoto, in prossimità dell’incontro con il ministro Boccia – racconta Petrone – “il gruppo ha semplicemente votato democraticamente per decidere se mandare o meno un rappresentante”. La piattaforma designata per il voto è un semplice gruppo whatsapp. E a maggioranza il responso sarebbe stato negativo. “Per non farsi umiliare dalle Sardine nazionali – fa notare Petrone – che non avevano promosso un percorso di coinvolgimento tematico più volte sollecitato da molti iscritti alle Sardine Lucane (non dalla leader in verità – aggiunge – che ha sempre risposto di aspettare Scampia ‘per capire chi siamo’)”.

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di Michelangelo Russo