18 Sep 2019
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Scuola, 624 docenti in pensione e ora è caos sulle cattedre vuote

POTENZA- A pochi giorni dal suono della prima campanella per l’anno scolastico 2019-2020 si conoscono per ora solo le domande presentate dal personale docente per andare in pensione. In Basilicata sono 624 di cui 365 “ordinarie” e 259 in applicazione della Quota 100. I dati sono la conferma che nella nostra regione troviamo i docenti con l’età media più alta. Spulciando i dati disponibili sul sito del Miur, possiamo rilevare che in Calabria e in Basilicata si trovino i docenti “più vecchi”. In Calabria il 51,6% ha più di 54 anni, in Basilicata il 49,7%, in Sardegna del 44,8%. La media del Sud è 44,2 per cento, mentre quella nazionale il 40 per cento. Dall’analisi della distribuzione degli insegnanti con più di 54 anni per ogni livello di istruzione, emerge che nelle scuole secondarie di primo e secondo grado si registrano le percentuali più elevate, rispettivamente il 45 e il 52 per cento. Seppur minoritaria in ogni livello di istruzione la quota di insegnanti under 44 registra numeri più elevati nella scuola primaria. Ecco allora che mercoledì 11 con la riapertura dei circa 700 istituti scolastici lucani (200 infanzia, 200 primaria, 100 primi grado e 100 secondo grado) non si sa di quanti supplenti ci sarà bisogno per coprire le cattedre rimaste vuote dai docenti pensionati. Complice il turn-over rafforzato dovuto a quota 100, che ha prodotto in tutte le scuole italiane 45mila uscite di cui 33mila professori, al termine delle assegnazioni provvisorie (trasferimenti per rimanere vicino casa), secondo alcune stime sindacali i supplenti potrebbero arrivare a 170-200mila. In pratica 1 docente su 5 sarà precario.

 

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di Arturo Giglio