19 Nov 2019
BREAKING NEWS
Home / Cronaca  / Scuola, al Sud non si studia. In Basilicata va un po’ meglio

Scuola, al Sud non si studia. In Basilicata va un po’ meglio

POTENZA – Banchi sempre più vuoti e alunni sempre meno preparati al Sud. Ma in questo quadro a tinte fosche la Basilicata prova a resistere. La crescita costante delle differenze Nord-Sud tra i 7 e i 19 anni si vede già con le prove Invalsi di quinta elementare. Gli allievi in ”forte difficoltà” nella comprensione di un testo salgono nel Paese al 25 per cento: vuol dire uno su quattro. Calabria e Sicilia, invece, hanno percentuali di dieci punti peggiori. Umbria e Marche mostrano una sofferenza intorno al 15 per cento: meno della metà rispetto all’estremo Sud. La matematica allo stesso livello scolastico – stiamo parlando di pre-adolescenti di undici anni – acuisce le differenze: i ”gravemente insufficienti” nel Paese diventano quasi un quarto, quelli della Calabria quasi quattro su dieci. Ma qui si distingue la Basilicata che detiene ancora il risultato migliore: 15 per cento di ”ritardi seri”. Anche in inglese lo stacco tra settentrione e meridione è netto. Nella comprensione (listening) si trova sotto il livello A1, l’inglese basico, il 15 per cento degli scolari italiani di quinta e il 32 per cento degli scolari sardi. Le prove Invalsi 2019 hanno coinvolto oltre 1.100.000 allievi della scuola primaria (classe II e classe V), circa 555.000 studenti della scuola secondaria di primo grado (classe III), circa 525.000 studenti della classe II della scuola secondaria di secondo grado e circa 475.000 studenti dell’ultima classe della scuola secondaria di secondo grado.

 

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”