Scuole, in dieci anni ben 15mila alunni in meno. A rischio i posti dei docenti

POTENZA- Prosegue il lavoro della Prima commissione consiliare (Affari istituzionali) sul percorso di regionalismo differenziato. Al centro dei lavori di ieri mattina il tema scuola. Su proposta del presidente della commissione, Piero Lacorazza (Pd), l’Ufficio scolastico regionale ha preparato uno studio sui dati relativi alla scuola lucana per i vari ordini negli ultimi dodici anni e le proiezioni con le curve di tendenza per i prossimi dieci anni. Ad illustrare il lavoro il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Claudia Datena, e Pasquale Costante, referente Piano nazionale scuola digitale. In apertura di seduta, Lacorazza, dopo aver ribadito la complessità del lavoro futuro che spetterà agli organismi istituzionali nell’avvio del percorso di maggiore autonomia regionale, ha richiamato l’attenzione sul livello di attuazione del percorso, ricordando l’accordo delle forze di governo e la conferenza stato-regioni prevista per l’11 e 12 luglio prossimo, e l’annuncio di presentazione della legge di avvio dell’iter di autonomia da parte della regione Veneto. “Il lavoro realizzato dall’Ufficio scolastico, ha riferito Datena, prende in esame i dati comune per comune, con un grafico riepilogativo sui decrementi e incrementi della popolazione scolastica e per le quattro aree interne: area interna 1 “Mercure Alto Sinni”, area interna 2 “Montagna materana”, area interna 3 “Alto Bradano” e area interna 4 “Marmo Platano”.

 

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