Serie A, il Viviani si candida a ospitare “il calcio che conta”

POTENZA – Dalla “pensione” a un’improvvisa nuova giovinezza. Meglio di Cocoon.

Il destino del Viviani, vecchio, piccolo, bruttino, ma sempre glorioso, affascinante e utile alla bisogna, è quello di far parlare di sé. Son due anni, forse tre, che l’antico catino del capoluogo è sulla bocca di tutti.

E improvvisamente è passato dall’essere inadatto per la Serie C e per una programmazione seria e ambiziosa come ce l’ha da un triennio la società di Caiata, a essere pronto per la Serie A. Da sconfitto nel confronto con l’avveniristica Lions Arena a vincente e trionfante nella possibilità di ospitare in un immediato futuro Juve, Lazio, Inter, Napoli o Roma. Boutade o realtà? Dolcetto o scherzetto? E’ tutto incredibilmente vero. Nelle pieghe (o meglio piaghe) di una pandemia dolorosa e straziante anche per lo sport, nell’incertezza sovrana sulla ripresa dei campionati di calcio, tra protocolli sanitari inapplicabili e responsabilità scaricate sui medici sportivi, chiusure repentine e improvvisi spiragli di luce, il vetusto Viviani può gonfiare il petto e prendersi la sua rivincita. Da ieri lo stadio di Potenza è ufficialmente candidato a ospitare le gare di Serie A e B qualora i tornei dovessero riprendere.

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di Luigi Santopietro