Serie C, Murano e la scommessa con Raffaele

POTENZA – A volte è solo una questione di cuore. Di un cuore pazzerello nel caso di Jacopo Murano.

La bellissima esultanza di domenica, quel simbolo di vita e passione mostrato al Viviani e al mondo intero, segnano il definitivo riscatto del campione potentino. Che è dovuto passare attraverso le pene dell’inferno prima di rivedere la luce. L’apoteosi di Savona (26 gol in Serie D), la consacrazione di Trapani (10 reti in Serie C), l’interessamento della Spal, la breve parentesi al Catanzaro, prima di dover tirare bruscamente il freno a mano. Tutto alle spalle. Questo è il suo momento e il numero 11 rossoblù, come il miglior Kelly Slater, sta cavalcando una magnifica onda dalla quale sarebbe delittuoso scendere. Sei gol nel girone di andata, sette considerano anche la Coppa Italia. Dove vuole arrivare Murano? Lo spiega lui stesso: “A un attaccante si chiede sempre di andare in doppia cifra. Ed è quello che spero di realizzare. Dipende da tanti fattori. Quest’anno sono sempre stato bene fisicamente, ma adesso lo sono anche mentalmente e talvolta la testa ti porta ad arrivare lì dove i muscoli non possono”.

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di Luigi Santopietro