POTENZA – Dopo l’infuocato tavolo dello scorso 23 ottobre in Regione, slitta a martedì della settimana prossima 4 novembre, il confronto tra vertici regionali, sindacati, le due aziende subentranti Accenture e Datacontact, Enel e i sindaci. In bilico c’è il fututo di 408 lavoratori della Smartpaper, quelli della commessa Enel ,ora passata alle due società del raggruppamento temporaneo d’impresa. Sul tavolo dell’assessore regionale alle Attività produttive Franco Cupparo tre questioni chiave, a fronte della procedura di cambio d’appalto: la conferma di una sede di lavoro a Potenza, il perimetro occupazionale degli operatori coivolti e il salario. Temi sui quali già nella scorsa seduta Cupparo ha rivendicato immediate soluzioni all’Rti, pena l’interessamento dell’ufficio di presidenza del Consiglio dei ministri.

“Io sono a fianco dei lavoratori – ha detto la scorsa settimana Cupparo – fino alle dimissioni”. Un confronto dai toni aspri e dagli animi accesi, il quinto dopo i precedenti tre tenuti al Mimit e di quello in Regione – durante il quale l’unica concessione ha riguardato la proroga in favore di SmartPaper del contratto Enel in scadenza il 30 ottobre, in attesa che il cambio d’appalto vada a regime. L’assessore e i sindacati avevano chiesto la conferma della clausola sociale entro fine mese: nessun esubero (a fronte degli 80 annunciati a Roma), stessi salari e stessa tipologia di contratto. Punti oggetto del tavolo del 4 novembre, sui quali tanto Cupparo quanto i sindacati non intendono indietreggiare


