Stellantis, la Uilm chiede al ministro Urso la convocazione di un incontro urgente con i vertici aziendali: “Pronti a promuovere uno sciopero nazionale”

MELFI – “Prima la fusione tra Fca e Psa con la nascita di Stellantis e poi una transizione all’elettrico non governata stanno causando numerose difficoltà e preoccupazioni in Italia”. Con queste parole, Rocco Palombella del Coordinamento nazionale Uilm, stamani a Roma, ha espresso la necessità di una convocazione urgente di un incontro istituzionale per ottenere le risposte che i lavoratori attendono da troppo tempo. La Uilm sostiene che si debba dare un esito positivo al tavolo automotive che il ministero delle imprese e del made in Italy ha aperto.

“Fin dall’inizio abbiamo denunciato i rischi occupazionali di una transizione ecologica non gestita e la mancanza di politiche industriali e infrastrutture per accompagnare questo cambiamento epocale. Ci siamo scontrati con tutti i Governi e allo stesso tempo abbiamo chiesto a Stellantis di rispettare gli impegni verso i lavoratori, per mantenere l’organizzazione del lavoro e le condizioni di vivibilità negli stabilimenti, nuovi modelli per il futuro dei siti italiani e della filiera dell’auto. Oggi viviamo una situazione di estrema incertezza e noi non indietreggeremo mai. Lo sciopero di Torino del 12 aprile scorso e le mobilitazioni a Melfi, Cassino e Pomigliano sono il segnale – sostiene la Uilm – che la situazione è insostenibile. Ci aspettiamo la massima responsabilità e concretezza sia da parte del Governo che da Stellantis per garantire l’occupazione diretta e indiretta, il futuro di tutti gli stabilimenti e di un settore centrale per l’industria e l’economia del nostro Paese. Per questo è urgente e fondamentale un incontro con Governo e Stellantis per avere un confronto franco, trasparente e costruttivo. C’è in gioco il futuro di centinaia di migliaia di lavoratori, interi territori e filiere e non è più il tempo dei personalismi. Se questo non avverrà, continueremo la mobilitazione con uno sciopero nazionale del settore auto”.