Stellantis, lunedì tavolo al Mise per superare la crisi. E i sindacati annunciano delle assemblee con i lavoratori dell’indotto di Melfi

POTENZA – Con la convocazione al Mise del tavolo specifico per Stellantis per lunedì e del tavolo dell’automotive per il giorno 13, Fim, Fiom e Uilm annunciano nei prossimi giorni l’avvio del confronto con i lavoratori della Componentistica. Crescono, infatti, le preoccupazioni per il futuro occupazionale, a partire dai lavoratori dell’indotto di Melfi, che pagano il calo produttivo sui salariali, ritenuti non più sostenibili. Pesa il persistere del fermo produttivo della stessa area industriale, fattore che sta spingendo le tre organizzazioni sindacali a mettere in campo iniziative a tutti i livelli per superare la profonda crisi che sta attanagliando l’intero sistema.

“I lavoratori hanno bisogno di stabilità e salario. Non è più accettabile – sostengono le tre sigle sindacali – che continuino a pagare la crisi nonostante la strategicità potenziale del settore per l’economia del Paese, che non è mai stata soggetto di politiche attive lungimiranti, con piani di investimenti innovativi e di cui il governo non si è mai occupato seriamente. Ora il confronto dovrà dare necessariamente risposte, affinché la transizione ecologica venga governata e perché ci sia un impatto ecosostenibile e socialmente responsabile”. La soluzione potrebbe risiedere nell’impiego dei fondi del Pnrr, utili per “riscrivere una nuova fase che rimetta al centro l’industria dell’automotive, con il passaggio dall’endotermico all’elettrico, con un nuovo sistema di ricambio generazionale che dovrà essere accompagnato da nuovi strumenti che garantiscano la formazione e l’uscita gratificante dal lavoro”. Richieste, inoltre, nuove forme di ammortizzatori sociali per traghettare i lavoratori all’uscita da questa crisi.