Stellantis, Melfi si“svuota”. Altri 70 operai dirottati a Pomigliano sulle linee Alfa per 2mila euro in più. Duro attacco della Fiom Cgil che parla di “ricatto contrattuale”

MELFI – In 300, già dallo scorso febbraio, sono stati chiamati, da Melfi, a dare man forte allo stabilimento Stellantis di Pomigliano, dove la produzione dell’Alfa Romeo Tonale, grazie al boom di ordini, viaggia a tutta velocità. Una “trasferta”, condivisa con i sindacati lucani, pesante per le buste paga degli operai interessati che, a fine mese, arriveranno a percepire circa 4mila euro. A quanto pare però, servono ulteriori rinforzi ma questa volta i vertici di Stellantis hanno deciso di fare da sé e, senza passare dalle organizzazioni sindacali, si sono rivolti direttamente ad alcuni lavoratori. Una mossa che ha innescato una nuova polemica con la Fiom Cgil. Duro l’attacco dell’attivo dei delegati Stellantis Fca, che unitamente alla segretaria generale, ribadiscono nuovamente “la necessità di un intervento decisivo delle istituzioni locali e della Regione Basilicata nei confronti del Gruppo automobilistico affinchè si faccia chiarezza sul futuro lavorativo, sul salario e sulle condizioni dei lavoratori dello stabilimento lucano e di tutte le aziende della componentistica e della logistica.

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