Sversamento di greggio dal Cova di Viggiano, “Contaminata un’area di 26mila metri quadrati”

POTENZA – E’ ripreso il processo Petrolgate bis relativo allo sversamento di greggio dai serbatoi del Cova di Viggiano, venuto alla luce nel febbraio del 2017.

In aula la testimonianza dell’ex comandante dei carabinieri del Noe Luigi Vaglio. Nove gli imputati tra cui l’ex responsabile del Distretto Meridionale Eni, Enrico Trovato, accusato di disastro ambientale e due ex responsabili dell’impianto della Val d’Agri, Andrea Palma e Ruggero Gheller accusati di disastro innominato. Completano il quadro degli imputati i sei componenti del Ctr (Comitato Tecnico Regionale), accusati di aver imposto a Eni la realizzazione dei doppifondi ai serbatoi per poi non vigilare sul rispetto delle prescrizioni.

L’allora comandante del Noe ha ribadito il perimetro e l’entità dello sversamento: “L’area contaminata ha un’estensione di circa 26.000 metri quadrati mentre la quantità di greggio sversato ammonta a 400 tonnellate”. Una fuoriuscita avvenuta per “stillicidio” con uno solo dei quattro serbatoi di stoccaggio dotato di doppiofondo.

Il processo riprenderà il prossimo 11 dicembre, sempre con i testimoni dell’accusa.

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