Taglio parlamentari, bocciato il ricorso della Regione. Sì al referendum

POTENZA – Non c’è più nessun ostacolo verso l’election day fissato per il 20 e il 21 settembre in cui milioni di italiani torneranno al voto per le elezioni amministrative e per il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari.

La Corte Costituzionale ha infatti dichiarato inammissibili i quattro ricorsi, tra cui quello avanzato dalla Regione Basilicata, rappresentata dagli avvocati Felice Besostri, Giuseppe Gargani e Federico Tedeschini. “La Corte – si legge nel comunicato stampa diffuso dalla Consulta – ha dichiarato inammissibile (relatore Giovanni Amoroso) il ricorso proposto dalla Regione Basilicata con riferimento sia all’avvenuta approvazione definitiva, l’8 ottobre 2019, del testo di legge costituzionale di modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione sulla riduzione del numero dei parlamentari, sia al Dpr del 17 luglio 2020 di indizione del referendum popolare confermativo. La Corte, in linea con la propria giurisprudenza, ha infatti escluso la legittimazione soggettiva degli enti territoriali, in generale, e della Regione, in particolare, perché non sono potere dello Statoai sensi dell’articolo 134 della Costituzione”.

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