Taglio parlamentari, Bolognetti: “l’outing di Pepe? E’ più vicino alla Casaleggio…”

POTENZA – Se il governo non deciderà di intervenire con un decreto ad hoc (giovedì potrebbe vbenire una decisione in tal senso), il prossimo 29 marzo si terrà il referendum costituzionale sulla riforma che stabilisce la riduzione di un terzo del numero dei parlamentari.

Coronavirus permettendo, gli italiani saranno chiamati alle urne per decidere se confermare o bocciare la riforma costituzionale che prevede l’abbassamento da 945 a 600 tra deputati e senatori.

Una consultazione che parla molto alla “pancia” degli elettori e votata in Parlamento da maggioranze bulgare ma fortemente avversata da chi come il professore e giurista Sabino Cassese parla di un “sistema che rischia di diventare più oligarchico”. Nella politica lucana – invece – il silenzio regna sovrano. Comprese le contraddizioni.

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di Celestino Benedetto