Tar, inaugurato l’anno giudiziario. Nel 2019 definito il 41% dei ricorsi

l 41% dei ricorsi depositati nel 2019 è stato definito nel corso dello stesso anno, in netto aumento rispetto al 27% fatto registrare nel 2018.

E’ questo il dato più significativo che il presidente del Tar di Basilicata, Fabio Donadono, alla sua prima cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario dopo l’insediamento dello scorso mese di agosto, ha voluto rimarcare nella relazione con la quale ieri mattina ha tracciato un bilancio positivo sull’andamento della giustizia amministrativa nella nostra regione.

La maggiorparte dei ricorsi continua ad arrivare dalla Legge Pinto, ovvero dai cittadini che chiedono al Tar di vedersi riconosciuti gli indennizzi per l’eccessiva durata dei processi. La materia elettorale e gli appalti pubblici sono gli altri settori che richiedono una definizione urgente dei contenziosi. Per quanto riguarda i ricorsi elettorali, spiccano senza dubbio quelli relativi all’esito del ballottaggio al Comune di Potenza che ha visto primeggiare Mario Guarente per 200 punti su Valerio Tramutoli e quello presentato da Carmela Carlucci per prendere il posto di Gino Giorgetti tra le fila del M5s in Consiglio regionale: nel primo caso il ricorso è stato respinto (si resta in attesa del verdetto del Consiglio di Stato), mentre nel secondo il Tar ha accolto il ricorso e in attesa del verdetto del Consiglio di Stato la sentenza è diventata esecutiva con il subentro della Carlucci tra gli scranni del parlamentino lucano.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

di Fabrizio Di Vito