23 May 2019
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Teatro, Solfrizzi in “Roger” (Federer) incanta Matera

MATERA – Qualcuno conosce la ragione e sa spiegare perché nel tennis il sistema di conto del punteggio cambia continuamente? Il giocatore in campo, in attesa dell’inizio del match, si interroga sulla profonda insensatezza di uno sport in cui vige il ferreo dominio della geometria con le sue linee nitide e tagliate. Il nostro numero due sa bene che potrà attraversare il fondo del campo da una linea all’altra, respingendo con crescente affanno gli attacchi, ma se l’avversario è il numero uno, le sue risposte gli finiranno sempre addosso e alla fine la palla cadrà in un angolo per lui irraggiungibile. In “Roger” Emilio Solfrizzi racconta lo sport dal punto di vista dei vinti. La vertiginosa piece di Umberto Marino è andata in scena all’Auditorium Gervasio di Matera, su iniziativa della Fondazione Matera Basilicata 2019 nell’ambito del progetto Sport tales, il programma di narrazione e divulgazione della cultura sportiva di Matera 2019, capitale europea della cultura. E’ il secondo appuntamento teatrale, dopo “Maratona di New York”, che ha visto alla ribalta, nella prima messa in scena al femminile del rappresentatissimo dramma, Fiona May e Luisa Cattaneo. Come già nella Maratona anche in Roger lo sport diventa una metafora della vita (e della morte) e un’occasione per riflettersi e confrontarsi sui temi più profondi. E’ stato il popolare attore barese a indossare gli scomodi panni dell’avversario immaginario di Federer in un match che lo vede condannato all’inevitabile sconfitta contro il più forte tennista del mondo.

 

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