Tempa Rossa, l’affondo dei No Triv: “Governo 5stelle-Lega come Renzi”

POTENZA- «Perfetta sintonia tra la linea del governo (Movimento 5 stelle e i soci della Lega) con le scelte del governo Renzi ed i desiderata del partito trasversale del fossile». Prosegue lo scontro aperto tra il Coordinamento No Triv di Basilicata e gli esponenti pentastellati lucani al parlamento. Al centro, l’ambiente e la sua tutela dall’inquinamento da petrolio. Sono passate meno di due settimane dall’ultimo affondo degli ambientalisti lucani contro le dichiarazioni dei 4 parlamentari 5 stelle di Basilicata (Gallicchio, Cillis, Lomuti e Rospi), che un’altra questione, sempre legata al petrolio, ha riacceso la miccia con una una nuova contesa. L’ultima volta ad irretire i No Triv fu una replica dei pentastellati lucani alle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Eni, Descalzi con la quale i quattro chiesero al numero uno del cane a sei zampe, di andare via dalla Vald’Agri lasciando perdere l’idea di realizzare il progetto denominato “Valle dell’Energia”. Parole che hanno fatto tuonare i No Triv: «Cortocircuito a 5 stelle». Parole arrivate, come dicevamo, da parlamentari di maggioranza, non semplici esponenti di associazioni e comitati. Un punto che il coordinamento NoTriv non mancò di sottolineare. Soprattutto perché- come recitava la nota di due settimane fa del coordinamento «tutto questo avviene mentre il Mise di Di Maio si accinge a dar corso alla proroga della concessione Val d’Agri sulla base di una norma voluta dal governo Monti e non abrogata dalla legge 12/2019 (legge di conversione del Decreto Semplificazioni), votata dai parlamentari di maggioranza».

 

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”