27 May 2019
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Tempa Rossa, Pietrantuono a muso duro: “Già il terzo strappo con Total”

POTENZA – I problemi ambientali in Basilicata sono all’ordine del giorno. Recentemente Total ha iniziato a fare delle prove per poi entrare in produzione. La Regione Basilicata si è messa però di traverso, bloccando queste attività propedeutiche all’inizio della vera e propria fase di estrazione petrolifera. L’assessore regionale all’Ambiente Francesco Pietrantuono è stato uno dei protagonisti di questo provvedimento. Si dice uno “tosto”, su questo tema, perché ci tiene tanto alla sicurezza della Basilicata. Segno, anche, di come sia cambiato nella sostanza l’orientamento dell’azione della Regione, che ha deciso di dare priorità maggiore alla risoluzione dei problemi che attengono appunto alla sicurezza e alla tutela ambientale dei nostri territori, tralasciando l’aspetto meramente economico della vicenda, e quindi, mettendo in “secondo piano” quel gruzzoletto rinveniente dalle royalties, che bene pure farebbe alle nostre casse.
Assessore Pietrantuono, come mai siete arrivati al punto tale da intraprendere un provvedimento così punitivo?
«La messa in prova di un impianto può significare tante cose, in questo caso si trattava della messa in esercizio, anche se in forma temporanea, dell’intero impianto. In una materia che diventa sempre più complicata come quella che concerne la protezione ambientale, credo sia giusto che i cittadini comprendano in fondo cosa sia successo. La messa in prova, quindi, anticipava la messa in esercizio di tutto il Centro Olio. Ma la sua entrata in funzione è subordinata a quelle che in gergo tecnico sono denominate “prescrizioni”. Le prescrizioni sono in realtà le azioni di tutela ambientale che sono previste nell’autorizzazione che gli enti pubblici concedono, inserite nello stesso momento in cui si assegna in questo caso specifico a Total la possibilità di effettuare questo investimento».

 

L’intervista integrale sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”