Terremoto politico ad Avigliano, si dimettono dieci consiglieri: cade l’amministrazione guidata dal sindaco Mecca

AVIGLIANO – Tutti a casa. E’ naufragata l’esperienza amministrativa del Centrodestra ad Avigliano. Questa mattina, alle 8,45, dieci dei sedici consiglieri comunali hanno presentato la lettera di dimissioni. Nessuna motivazione ufficiale. Alla base dell’iniziativa, che porterà allo scioglimento del Consiglio Comunale, la guerra intestina al partito della Meloni. Da un lato il sindaco Giuseppe Mecca, dall’altro il capogruppo alla Regione dei Fratelli d’Italia, Tommaso Coviello, con la sua truppa.

Eletti entrambi con la Lega, sono poi confluiti nei Fratelli d’Italia. Sembrava un matrimonio perfetto. Poi la “separazione” politica apparentemente consensuale. Alcuni mesi fa, i rapporti si sono interrotti. I fedelissimi di Coviello hanno formato il Gruppo Misto e forti del loro numero (sei sugli undici della maggioranza) hanno chiesto una maggiore presenza in Giunta. Una decina di giorni fa, tutte queste rivendicazioni sono esplose e sono state scritte in una lettera ultimatum indirizzata al sindaco nella quale si chiedevano tre assessorati. Ultimatum scaduto ieri, senza che il sindaco si sia piegato al “ricatto” politico. E oggi dunque le dimissioni. Nel Comune di Avigliano arriverà un commissario prefettizio e sicuramente l’8 e 9 giugno gli aviglianesi torneranno al voto.