“Ti abbiamo trovato abbracciato a quella neve che tanto amavi”

LAGONEGRO – E’ stata una serata tragica quella di ieri sul Monte Sirino: Lauria è sotto choc per la morte di Fabio Limongi, l’esperto maestro di sci di 48 anni precipitato per circa 200 metri da una parete rocciosa mentre stava accompagnando alcuni appassionati della montagna in un’escursione verso la vetta. Le ricerche e i soccorsi sono scattati immediatamente, ma purtroppo per Fabio non c’è stato nulla da fare. Commovente il ricordo del Soccorso Alpino attraverso un post pubblicato su Facebook: “Normalmente dopo un intervento di soccorso, a maggior ragione se tecnico ed impegnativo come quello di ieri, di solito vi aggiorniamo raccontandovi come è andata, cosa abbiamo fatto.

Oggi, però, non lo facciamo perché ieri sera è successo quello che speri non accada mai: ricevere una chiamata per aiutare un amico Fabio Limongi. E’ stata dura mantenere la lucidità mentre salivamo i pendii innevati della “tua” montagna, da un lato ci chiedevamo come fosse possibile che proprio lei ti avesse tradito, che uno sciatore tanto esperto avrebbe potuto trovarsi in difficoltà, dall’altro pregavamo di trovarti vivo, certamente “ammaccato”, ma vivo.

Le nostre speranze però si rotte quando ti abbiamo raggiunto, quando ti abbiamo trovato accoccolato e abbracciato a quella neve che tanto amavi. Buona parte di noi è entrata nel soccorso grazie a te, l’altra metà ha condiviso con te 20 anni di notti insonni, soccorsi difficili, ricerche complesse e anche un po’ di scontri. Come puoi immaginare c’eravamo tutti. Ti abbiamo accompagnato in questa ultima discesa da spalla a spalla da braccio a braccio ricordando le ultime salite con le pelli su Monte Papa o qualche soccorso fatto insieme come l’ultimo di Monte Alpi, dove con grande generosità sei stato tra quelli che hanno “battuto traccia” tutta la notte per provare in tutti i modi a raggiungere i due alpinisti bloccati in parte.
Un vecchio canto degli alpini recita:
“Dio del cielo, Signore delle cime,
un nostro amico hai chiesto alla montagna,
ma ti preghiamo, ma ti preghiamo,
su nel Paradiso, su nel Paradiso,
lascialo andare per le tue montagne.”
Ti lasciamo così, sapendo che anche li saprai trovare montagne da scalare. Ciao Fabio”.