Torna in libertà il carabiniere forestale Domenico Fasanella

POTENZA – Il gip del tribunale di Potenza, Lucio Setola, ha revocato gli arresti domiciliari a Domenico Fasanella, il vicecomandante della Stazione dei carabinieri forestali di Pietrapertosa che una decina di giorni fa era stato raggiunto dalla misura cautelare nell’ambito di un’inchiesta che lo vede accusato di concussione per aver chiesto soldi e regali (tra cui gasolio agricolo per la sua autovettura privata e diversi kg di carne) al titolare di un agriturismo e ad un macellaio per evitare controlli serrati ai danni delle rispettive attività.

Il gip ha quindi accolto l’istanza di revoca della misura cautelare avanzata dal difensore di Fasanella, l’avvocato Sergio Lapenna, a margine dell’interrogatorio di garanzia che si era svolto nella giornata di lunedì. Alla luce del positivo pronunciamento da parte del gip, la difesa rinuncerà al ricorso al tribunale del Riesame. Nei confronti di Domenico Fasanella, il giudice per le indagini preliminari ha disposto l’obbligo di dimora a San Fele, suo paese di origine. Durante l’interrogatorio Fasanella aveva risposto a tutte le domande e la difesa aveva parlato di un quadro indiziario fortemente ridimensionato. Il militare, lo ricordiamo, è coinvolto anche nel secondo filone d’inchiesta per aver concorso nella presunta truffa ai danni dell’Agea per un finanziamento europeo di 70mila euro concesso ad un giovane imprenditore agricolo, a sua volta coinvolto nell’inchiesta insieme al direttore e ad un funzionario dell’Ente Parco di Gallipoli Cognato.