Total, lavoratori ancora senza bonus. Pressing dei sindacati

CORLETO PERTICARA – Si è svolto oggi (10 luglio) l’incontro nel comune di Corleto Perticara tra Total, sindaci dei comuni interessati dalle concessioni, Cgil, Cisl e Uil e le categorie. I temi all’ordine del giorno sono stati la clusterizzazione, le procedure relative ai cambi di appalto, l’occupazione e la formazione dei lavoratori da ricollocare a partire da quelli che hanno già lavorato alla costruzione del Centro Olio. Secondo le tre sigle sindacali sono stati fatti ulteriori passi in avanti. “Total ha condiviso le proposte da noi avanzate sui contratti nazionali da applicare rispetto alle attività svolte e valuterà di modificare in corso d’opera, già da gennaio 2022, l’applicazione degli stessi per quelle aziende che stanno applicando contratti diversi rispetto alla clusterizzazione”.

Affrontata anche la questione del bonus delle 2400 euro, e delle pendenze con gruppi di lavoratori; Total ha preso in carico il materiale consegnato dalle organizzazioni sindacali, con gli elenchi dei lavoratori ai quali il bonus non era stato erogato e durante il prossimo incontro in Regione, previsto presumibilmente per il giorno 23, comunicherà la data del pagamento per concludere finalmente una vicenda che dura ormai da più di due anni. Parallelamente, in merito all’aspetto occupazionale e la questione legata alla territorialità degli occupati, sono stati richiesti nuovamente gli elenchi di Adecco, per quantificare in termini di provenienza gli iscritti dei comuni interessati dalla concessione. Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale di Corleto aveva già manifestato perplessità per la scarsa incidenza occupazionale dei residenti.

Nel frattempo i sindacati avvertono. “Cosi come è stato definito con Eni, anche per quanto riguarda il Centro Olio di Tempa Rossa, le aziende in subappalto devono rispondere pienamente al Patto di Sito in termini di rispetto dei contratti nazionali, della clausola sociale e dei diritti dei lavoratori”. Infine, si ripropone il tema della scarsa trasparenza da parte della Regione. “Bardi deve chiarire con esattezza la visione politica circa le estrazioni petrolifere in Basilicata, perché il petrolio non è un bene autoreferenziale ma è una risorsa della comunità, ed è in tal senso che bisogna aprire i “cassetti” e rendere partecipi tutti delle strategie industriali della Total anche per quanto riguarda i progetti alternativi al non-oil”.