Tpl e mancati stipendi: l’Anav forza la mano, Regione ferma

POTENZA – Dopo due mesi, gli accordi sottoscritti dinanzi al Prefetto di Potenza sono saltati.

Le aziende di autolinee aderenti all’Anav hanno deciso di non pagare gli stipendi ai loro 1300 lavoratori. Lo hanno deciso al termine di un’assemblea convocata per concordare le procedure di licenziamento collettivo in vista della scadenza della proroga del contratto con la Regione per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale. Lamentano, al solito, la mancata corresponsione delle spettanze nei termini stabiliti dall’accordo.

Si tratta, però, di una dimostrazione di muscoli, di un’accelerata, di una strumentale posizione fatta ingoiare ai piccoli concessionari di autolinee da una dirigenza Anav apparsa piuttosto spavalda e autoritaria, con bacchettate di qua e di là per confermare l’arroganza di chi detiene il pacchetto di maggioranza. Un fatto è certo, ieri i lavoratori della Sita non hanno percepito lo stipendio. Ma bisognerà attendere il prossimo 10 febbraio per sapere se i piccoli soci dell’Anav faranno propria o meno l’indicazione venuta dall’alto di scaricare sui lavoratori i disagi, utilizzandoli come scudo per il braccio di ferro con la Regione. All’origine della decisione di conservare la mano corta, la non accettazione della fattura che il Cotrab ha presentato alla Provincia di Matera, relativa all’anticipazione del primo trimestre 2020.

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