Treni, dai 30 ai 250 km/h. Dal Ministero il via ai lavori per l’Alta Velocità

POTENZA – L’Alta velocità lucana è realtà. E rientra nel grande pacchetto di opere per il Mezzogiorno previsti dal decreto Rilancio approvato dal governo.

“Ci vorrà tempo, ma alla fine non avremo – come ora – solo il treno ad Alta velocità, ma anche l’infrastruttura adatta a farlo andare ad alta velocità”. Salvatore Margiotta ha piazzato un colpo di non poco conto. Il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha lavorato e continua a farlo sotto traccia. Ma le prime ufficialità lasciano già il segno e fanno ben sperare per l’immediato futuro.

“Ho sempre pensato che tra le priorità del mio impegno al ministero ci dovesse essere un’attenzione particolare alle infrastrutture ferroviarie di cui la Basilicata è assolutamente carente. E’ un programma che mi sono dato – spiega – sin dall’inizio del mio lavoro qui e che porterò fin che sarò qui ma anche dopo. In qualsiasi ruolo avrò”. E così nel decreto approvato dal Consiglio dei ministri, su proposta del Mit è stato approvato e finanziato l’avvio delle procedure per la progettazione e conseguente realizzazione dell’Alta Velocità ferroviaria lungo tre itinerari importantissimi: Salerno-Reggio Calabria e Genova-Ventimiglia. Ma soprattutto la Taranto-Metaponto-Potenza-Salerno. Due riguardano il Mezzogiorno, una longitudinale, l’altra trasversale. Quella che interessa –in modo particolare – la regione.
Sottosegretario, un gran risultato per la Basilicata?
La questione è nota: abbiamo un Frecciarossa – di cui bisogna dare atto e merito alla giunta precedente di averlo istituito e a quella attuale di averlo conservato – che fa Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia e arriva a Salerno dove diventa una vera Alta velocità. Nei tratti diversi, soprattutto in quelli lucani e nella tratta Potenza-Battipaglia la velocità è molto inferiore. Ci sono punti in cui si arriva a 30-40 chilometri orari…
E adesso?
L’ambizione e l’obiettivo fatto di una serie di azioni, di cui quella di ieri l’altro è la più importante ma non l’unica, è quella di avere un treno ad Alta velocità ed un’infrastruttura che consenta di andare ad Alta Velocità. Quanto meno tra i 200 e i 250 chilometri orari costanti.

L’intervista integrale sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

di Celestino Benedetto