Trivelle, compromesso Lega-M5S. In Val d’Agri le estrazioni proseguiranno

POTENZA- Le attività di estrazione e ulteriore ricerca (per le concessioni già autorizzate) di idrocarburi in Val d’Agri non sono in discussione. E’ l’effetto dell’emendamento compromesso tra M5s e Lega sulle trivelle (da formalizzare in Commissione al Senato) che di fatto consente la continuazione delle estrazioni e nel caso delle concessioni Eni in Val d’Agri in scadenza quest’anno scongiura il rischio di non prorogarle. A vincere è la linea della Lega che fa tirare un sospiro di sollievo non solo alla società petrolifera ma alle numerose imprese appaltatrici e alle migliaia di lavoratori interessati. In pericolo c’erano alcuni miliardi di euro di minori investimenti e spese di esercizio sull’intero territorio nazionale e complessivamente circa 10mila posti di lavoro. L’ultimissima versione dell’emendamento al Decreto Legge Semplificazioni, depositata ieri in Senato, prevede che la moratoria per le attività di sfruttamento di gas e petrolio riguardi solo procedimenti autorizzativi relativi a prospezione e ricerca di idrocarburi. Confermati i tempi della moratoria previsti già nella penultima versione della norma: il Piano delle aree idonee dovrà essere redatto entro 18 mesi. Ma la moratoria in realtà può durare fino a due anni.

 

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