Trivelle, De Bonis critica Di Maio e il Mise

POTENZA- Chiarezza sulla sua personale vicenda politica di ex portavoce pentastellato ma dall’altro lato pugno duro contro le posizioni espresse dal Movimento 5 stelle in ordine alle richieste di prospezione e ricerca di petrolio nello Ionio. In attesa del responso del collegio di garanzia e del garante nazionale, Beppe Grillo sulla sua recente espulsione dai 5 stelle, il senatore lucano Saverio De Bonis coerentemente con la sua posizione di ambientalista convinto, continua a non piegare la testa. «Non ho mai chinato il capo», ha dichiarato dopo essere stato epurato. E oggi continua a non piegarlo con un post sui social con il quale ribadisce la sua idea in merito alla politica estrattiva in generale e in particolare offre una soluzione al governo nazionale, nello specifico al ministro pentastellato titolare del Mise, suo ex capo politico, Luigi Di Maio, in questo momento ”imbrigliato” in una querelle che lo vede al centro delle polemiche, accusato di aver autorizzato nuovi permessi di ricerca dopo una campagna elettorale portata avanti contro petrolio e tap. Ma il vicepremier si difende specificando come si sia trattato di autorizzazioni concesse dal governo precedente. De Bonis intanto non molla nella sua strenua difesa dell’ambiente e propone una moratoria.