Truffe online, denunciate sei persone

Truffe online nel potentino, i carabinieri denunciano 6 persone all’Autorità Giudiziaria impossessatesi di oltre 18mila euro. L’attenzione delle forze dell’ordine è sempre più concentrata nel monitoraggio del web a tutela di quanti a causa della maggiore permanenza negli ambienti domestici, navigano in rete esponendosi a possibili contatti con malintenzionati. Le vittime dei reati informatici contestati sono cittadini residenti a Barile, Acerenza, Montemurro e Rionero in Vulture.

Nel dettaglio, all’esito di distinte indagini, è stato accertato che a:

  • Barile, un 44enne, dopo avere inserito un annuncio su un sito web per la vendita di un motore per autovettura, ha indotto un cittadino del posto, interessato a comprarlo, ad accreditare 1.500 euro sul suo conto corrente, tramite bonifico bancario, quale corrispettivo pattuito. Il venditore, però, incassati i soldi, ha poi omesso la spedizione della merce;
  • Acerenza, un 27enne ed un 31enne, dopo avere pubblicato un’inserzione su di un sito internet per la vendita di sacchi di pellet, con artifizi e raggiri, hanno indotto una donna del luogo, propensa all’acquisto, a versare su carta prepagata, in loro possesso, la somma di euro 1.000, quale accordo tra le parti. Il suddetto combustibile, tuttavia, non è mai stato consegnato alla compratrice;
  • Montemurro:
  • un 21enne, dopo avere posto in vendita, mediante un sito online, due autovetture, della stessa marca e modello, e dopo avere inviato, ad un uomo del posto, interessato alla compravendita, le copie della sua carta d’identità e della carta di circolazione dei due veicoli, ha indotto lo stesso ad effettuare un versamento di 6.270 euro, sulla propria carta prepagata, per la definizione della trattativa. Il compratore, però, non ha poi ricevuto in consegna le auto oggetto della trattativa privata;
  • un 39enne, dopo avere inviato, attraverso un sistema informatico, una fattura dell’importo di 9.400 euro, con l’intestazione della società che già forniva energia elettrica alla ditta della vittima e le coordinate bancarie del conto corrente a lui intestato, è riuscito nell’intento di farsi accreditare la suddetta somma di denaro;
  • Rionero in Vulture, un 46enne,fingendosi agente assicurativo sul web, è entrato in contatto con una persona del luogo, che, proponendo una tariffa vantaggiosa, lo ha indotto a stipulare una polizza rca, facendosi accreditare, sul conto proprio corrente bancario, 110 euro. Il malcapitato, però, non ha mai ricevuto alcun certificato assicurativo.