Uccise la moglie a martellate nel sonno, condannato a 23 anni di reclusione

RIMINI – Giovanni Laguardia, un 71enne originario di Stigliano, in provincia di Matera, è stato condannato dalla Corte d’Assise di Rimini a 23 anni rdi reclusione con l’accusa di aver ucciso la moglie Vera Mudra a martellate in piena notte, il 26 ottobre del 2020. I giudici hanno riconosciuto all’uomo le attenuanti generiche e fatto cadere l’aggravante della premeditazione. Prima che i giudici si ritirassero in camera di consiglio, Laguardia ha reso alcune spontanee dichiarazioni dicendosi dispiaciuto per il delitto e spiegando di aver ucciso la compagna per questioni economiche temendo di poter perdere tutti i suoi averi a causa delle continue richieste di denaro da parte di lei.

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Nell’emettere la sentenza i giudici della Corte d’Assise hanno valutato anche il comportamento tenuto dall’imputato, reo confesso. Il delitto risale alla notte del 26 ottobre del 2020 quando l’uomo, armato di martello, aveva infierito sulla compagna 61enne di origini ucraine. Dopo il delitto Laguardia aveva lasciato l’appartamento di via Pola e, nel cuore della notte, aveva girovagato per la Marina di Rimini senza una meta. Qualche ora dopo aveva chiamato la polizia per confessare. L’uomo era stato accompagnato sul posto dagli agenti che, una volta entrati nell’abitazione, avevano trovato il corpo della 61enne in camera da letto con il cranio sfondato. Il pm aveva chiesto una condanna a 24 anni, la difesa dopo il deposito delle motivazioni deciderà sull’eventuale ricorso in Appello.