Uil, Vaccaro chiede che si cambi la manovra del governo: “Basta col solito ‘speriamo che me la cavo'”

POTENZA- Dopo gli attivi di Matera e di Potenza Cgil, Cisl e Uil continuano ad affermare con forza la necessità che lo sviluppo del Paese sia supportato da politiche espansive e non da politiche di austerity. A Carmine Vaccaro, segretario regionale della Uil, che a Potenza ha tenuto la relazione introduttiva dell’attivo concluso da Maurizio Landini della Cgil nazionale, per un approfondimento, abbiamo rivolto alcune domande.
Avete parlato come sindacati confederali unitari di una fase per molti aspetti inedita che richiede innanzitutto nervi saldi ed idee chiare. Cosa significa?
“Il Sud e quindi la Basilicata di fronte alla manovra del Governo non possono pensare di uscirsene con il tradizionale “speriamo che me la cavo” ma devono mettere in campo iniziative ed azioni quanto più incalzanti ed incisive possibili per puntare a modificarla e ad indicare la strada da seguire in tutt’altra direzione. È questo un momento in cui va messa in campo la più ampia condivisione su cosa fare subito e a medio termine da parte dei lavoratori, dei pensionati, dei disoccupati, degli under 40, dei cosiddetti “rassegnati”, come dei ceti sociali più deboli. In un Paese dove l’opposizione politica è in crisi e stenta a ritrovare collegamenti e consensi con i cittadini, il peso ricade quasi interamente sulle spalle del sindacato. Con questo non voglio dire che è messo a rischio lo stato di diritto nel nostro Paese, anche se minacciato. In pericolo, invece, è l’equilibrio tra i poteri politici. La nostra democrazia è a rischio perché manca il principale contrappeso politico del Governo, cioè l’opposizione parlamentare. Un peso forte che accresce la nostra responsabilità”.

 

L’intervista integrale sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

di Arturo Giglio