17 Sep 2019
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Usura, condanna a sei anni per un lucano: applicava interessi fino al 10%

MATERA- Si è concluso mercoledì il processo per usura nei confronti dell’imputato Carlo Leonardo Cerabona di Ferrandina. Il Tribunale collegiale di Matera presieduto da Gaetano Catalani, con i giudici a latere Rosa Bia e Danilo Staffieri, ha ritenuto Cerabona colpevole del reato di usura continuata nel periodo fra il 1998 e il 2015, ai danni di 4 persone del proprio paese, applicando un interesse mensile del 10% sulle somme prestate. E’ quanto rende noto Basilio Gavazzeni, presidente della Fondazione Lucana Antiusura. «Il buon lavoro svolto dai carabinieri e dalla procura di Matera – afferma – ha conseguito un importante risultato. Cerabona è stato condannato a 6 anni di carcere, a 12mila euro di multa oltre alle spese legali». Alla Fondazione Lucana Antiusura Mons.Vincenzo Cavalla e all’Associazione antiracket e antiusura Famiglia e Sussidiarietà, costituitesi unitamente parte civile a sostegno delle vittime, il Tribunale collegiale ha riconosciuto a ciascuna il risarcimento del danno non patrimoniale di 5mila euro. «La condanna del Cerabona appare proporzionata. Soprattutto spinge al coraggio civico e alla denuncia – continua Gavazzeni – contro troppi usurai che delinquono nell’impunità». «Cerabona è stato difeso dagli avvocati Pietro Damiano Mazzoccoli e Giuseppe Cristalli, mentre la Fondazione Lucana Antiusura e l’Associazione Famiglia e Sussidiarietà, rappresentate da don Basilio Gavazzeni e da Angelo Festa, sono state difese dall’avvocato Pietro Mazzoccoli che con essi, notoriamente – conclude la nota della Fondazione -, da decenni contrasta racket e usura».