Vaccini, boom di certificati falsi in Basilicata

POTENZA – Più del 20% delle segnalazioni effettuate dai carabinieri del Nas in tutta Italia per le false certificazioni vaccinali arrivano dalla Basilicata. Peggio di noi fa solo la Campania con 15 segnalazioni. Non è certamente una piazza d’onore lusinghiera quella portata a casa dalla nostra regione dopo il blitz avviato a campione in migliaia di istituti scolastici italiani dai militari del Nas nei giorni scorsi su input del ministero della Salute per verificare il rispetto delle norme in materia di obbligo vaccinale, tema che da mesi vede contrapporsi favorevoli e contrari. Complessivamente circa l’1% di certificazioni e autocertificazioni sono risultate non in regola con relative segnalazioni all’autorità giudiziaria per il reato di falsità ideologica commessa in atto pubblico (dal momento che i documenti sotto esame sono quelli trasmessi dalle famiglie agli istituti scolastici per l’accesso dei figli). E’ stata proprio il neo ministro della Salute, Giulia Grillo a reintrodurre per quest’anno, la possibilità di autocertificare per i genitori dei bambini che frequentano gli asili nido e la scuola materna. I Nas hanno controllato anche le certificazioni, cioè i documenti delle Asl che attestano l’avvenuta vaccinazione portati dalle famiglie alle scuole. I carabinieri dal 4 al 14 settembre sono stati in 1.493 istituti controllati in tutta Italia, su 55.700 documenti controllati (dei quali 16.694 autocertificazioni e 39.057 certificazioni) 55 sono risultati falsi e hanno fatto scattare le segnalazioni all’autorità giudiziaria.

 

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