Val d’Agri, soltanto un “falso focolaio”. Ma lo screening si farà

VILLA D’AGRI – Era “soltanto” un falso focolaio. E’ quanto emerso ieri, con la riprocessazione dei test ai dipendenti del distretto sanitario dell’Asp di Villa d’Agri.

Qualcosa del genere era accaduto anche a Pomarico non più tardi di un paio di giorni fa. Soltanto la settimana scorsa l’intera valle, già reduce dai fatti del nosocomio valdagrino nello scorso mese di marzo, era ripiombata nell’incubo Covid. Cinque positivi riscontrati grazie agli screening attivati da un paio di settimane in maniera sistematica presso le strutture sanitarie e assistenziali.

Quel giorno furono accertati ben sette casi tra Villa d’Agri, Marsico Nuovo e Tramutola. Le comunità, scosse dagli avvenimenti, hanno immediatamente chiesto l’adozione di provvedimenti. Lo stesso sindaco di Marsicovetere si è mobilitato, interessando il governatore Bardi della vicenda, mentre i cittadini – un migliaio circa – hanno sottoscritto un documento per chiedere immediatamente tamponi a tappeto. Ieri, la lieta notizia. All’esito di questa riprocessazione i cinque dipendenti (quattro operatori e un tecnico) sono risultati negativi. Per il direttore generale dell’Asp Lorenzo Bochicchio “può accadere”. “Erano risultati già lievemente positivi, per cui avevamo – afferma Bochicchio – qualche incertezza. Ed è esattamente il motivo per cui abbiamo deciso di sottoporre nuovamente tutti a tampone. La processazione non la curiamo noi, quindi non le posso dire con certezza cosa sia accaduto. Ma nutrivamo dei dubbi sul fatto che fossero in realtà dei “falsi positivi”. A livello precauzionale, sabato scorso, è stata effettuata la sanificazione dell’intero distretto e dei locali della guardia medica di Paterno. Il distretto è stato quindi immediatamente chiuso.

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di Michelangelo Russo