Venosa, atto intimidatorio nei confronti della sindaca Iovanni. La coordinatrice provinciale di Potenza del M5S travolta da offese e insulti sui social

VENOSA – Brutto e preoccupante episodio la notte tra lunedì e martedì a Venosa. Ignoti hanno danneggiato l’auto della sindaca, Marianna Iovanni, tentando di darla alle fiamme. La vettura era parcheggiata sotto l’abitazione della prima cittadina.

Sull’accaduto indagano i carabinieri. Decine di attestati di solidarietà nei confronti della sindaca, eletta con il M5s nel 2019.

Vittima di un brutto episodio anche la coordinatrice provinciale di Potenza del M5s e consigliera comunale di Melfi, Alessia Araneo, ha denunciato di aver ricevuto sui social “gli insulti più volgari, attaccando non le mie parole ma la mia persona”, dopo aver pubblicato un video per promuovere la raccolta firme a sostegno del salario minimo. Araneo ha parlato di un “attacco squadrista” portato avanti da “ordine di opinionisti da tastiera”, al punto da aver deciso di “bloccare i commenti”. Alcuni dei commenti, infatti, erano riferiti alla sua acconciatura, altri al M5s in generale e alla sua politica, altri ancora contenenti solo volgari insulti.

“Non consento a nessuno – ha detto Araneo – di giudicare il mio aspetto fisico, la mia acconciatura e tutto quanto pertiene al mio corpo e alla dimensione privata della mia vita”. Bloccando i commenti, Araneo ha detto di aver “preferito fermare l’emorragia di veleno e invitare tutti alla fatica dell’argomentazione, piuttosto che alla facilità dell’insulto”. L’ex sindaco di Melfi, Peppino Brescia, ha espresso solidarietà nei confronti della Araneo: “La “colpa” di Alessia Araneo, per queste squallide e inqualificabili persone, sarebbe il suo impegno nella politica. Invece di esprimere le loro eventuali legittime opinioni e idee (se ne hanno) diverse da Araneo impegnata a sostenere la raccolta firme per il salario minimo, scaricano la loro rabbia incontrollata verso la persona fisica della stessa. Rispetto ed apprezzamento per il suo impegno politico (diverso dal mio). Sostegno morale per il suo coraggio di reagire alle offese subite.