Venosa, due condanne per la morte del bambino in un cantiere abbandonato

POTENZA – Il tribunale di Potenza ha condannato a tre anni Giuseppe D’Andrizza e Luciano Gay con l’accusa di cooperazione in omicidio colposo al termine del processo di primo grado relativo alla morte di Michele Teora, morto a soli dieci anni in seguito ad una caduta da un’altezza di circa tre metri in un cantiere in stato di abbandono. D’Andrizza e Gay erano, rispettivamente, il costruttore e il direttore dei lavori. Per gli altri sedici imputati, ovvero proprietari del suolo, committenti e il responsabile dei lavori per il Comune, è arrivata l’assoluzione ”per non aver commesso il fatto”. La tragedia si verificò nel pomeriggio del 19 marzo del 2011, quando Michele Teora era entrato in quel cantiere insieme a due amici per giocare.

 

A cura della redazione