Venosa, il gip revoca il divieto di dimora all’ex segretario del Pd

VENOSA – “Esilio” finito per l’ex segretario cittadino del Pd di Venosa, Luigi Russo, coinvolto nell’inchiesta su alcuni bandi e gare d’appalto dell’ex giunta comunale della città di Orazio.

Il gip Verrastro, in parziale accoglimento dell’istanza di revoca della misura cautelare del divieto di dimora a Venosa emessa lo scorso 13 novembre, avanzata dagli avvocati Gianteo Tamburriello ed Emanuele Brunetti, ha disposto per Luigi Russo l’obbligo di firma per cinque giorni a settimana.

Russo era tra gli indagati per i quali la procura di Potenza aveva chiesto al Riesame, dopo il rigetto del gip, il riconoscimento di ulteriori accuse. Nei giorni scorsi, però, i giudici del tribunale della Libertà hanno accolto in minima parte le richieste dei pm titolari dell’inchiesta, ma non per quanto riguarda la posizione di Luigi Russo. A darne atto è lo stesso gip: “La posizione del Russo, anche in esito all’appello del pm, è rimasta invariata”. Il giudice ha poi tenuto in considerazione il fatto che Russo non rivesta più cariche politiche e che alla guida del Comune di Venosa oggi ci sia un’altra amministrazione.

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