Vertenza Ex Firema, dialogo aperto con l’azienda. Ieri presidio dei 50 lavoratori

POTENZA – Venti giorni per provare a far cambiare idea alla Tfa, l’azienda che si occupa di progettazione e costruzione di vari tipi di materiale ferroviario, caduta nella tentazione di smantellare lo stabilimento di Tito e di dislocare la produzione a Caserta.

Il disegno è emerso una decina di giorni fa, in occasione della presentazione del nuovo piano industriale, condito da investimenti e da progetti ambiziosi di espansione del mercato.

La strategia, però, prevede anche il trasferimento del personale lucano, una cinquantina di lavoratori, spaventati naturalmente dalla prospettiva di emigrare in Campania. Ieri l’azienda ha partecipato al tavolo presieduto dall’assessore alle Attività Produttive Franco Cupparo. Un gesto accolto dai sindacati positivamente. Fuori, in presidio, ad attendere speranzosi novità circa l’esito della vertenza, c’erano una cinquantina di persone. Le organizzazioni sindacali nazionali della Uilm e della Fiom e le segreterie regionali Fim, Fiom e Uilm hanno espresso le proprie argomentazioni, insistendo sulla strategicità del settore ferroviario, che fino al 2023 sarà interessato da investimenti ingenti che ammontano a quasi 58 miliardi di euro, di cui 14 destinati alla produzione proprio di nuovi treni. “In questo contesto – hanno quindi aggiunto – è inammissibile la chiusura dello stabilimento dalla storia sessantennale”.

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di Michelangelo Russo